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Jun
13
Guasto alla rete infostrada con blackout generalizzato in Italia per quasi 5 ore
Pubblicato da Giorgio Monticelli il 13 June 2014 03:42 PM

Dalle 11 circa di questa mattina i servizi di Wind (telefonia mobile) e infostrada (adsl, telefono, sistemi di posta elettronica) non sono più funzionanti, tutto questo ha generato un enorme panico e rabbia non indifferente, sopratutto anche perchè il blackuot ha creato problemi di segnale sui dispositivi cellulari, smartphone e tablet.

Il servizio clienti Wind è stato constantemente occupato in quanto sovraccarico e anche il sito ufficiale di Wind ha subito dei forti rallentamenti.

Mettendo i server DNS di google (DNS Primario: 8.8.8.8 e DNS secondario: 8.8.4.4., oppure quelli di opendns (DNS primario: 208.67.222.222 DNS secondario:208.67.220.220), le linee sembrerebbero andare e venire, sia per quanto riguada il mobile che il fisso. Il problema sembra dovuto ad un sovraccarico della rete nazionale o problemi alle centraline (ma di sicuro più improbabile in quanto generalizzato in tutta Italia).

Anche il noto blog di Beppe Grillo www.beppegrillo.it risulta non raggiungibile.

15.30 Il guasto sembrerebbere rientrato.


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Nov
9
Microsoft: Immagini TIFF, dietro si potrebbe nascondere un malware
Pubblicato da Giorgio Monticelli il 09 November 2013 03:59 PM

Microsoft ha rilasciato il security advisor 2896666 su una falla zero day recentemente scoperta su sistemi Windows. Quest'ultima potrebbe portare all'esecuzione di codice malevolo da remoto con tanto di aggiramento dei meccanismi di sicurezza avanzati (DEP, ASLR) presenti sul sistema operativo più diffuso.

La falla è stata individuata nel Microsoft Graphics Component incluso in Windows, Office (2003, 2007, 2010) e Lync, in particolare all'interno del codice che permette la visualizzazione delle immagini in formato TIFF. Opportunamente camuffato all'interno di un file grafico infetto, il codice dannoso è in grado di dirottare le routine del software di Microsoft per mandare in esecuzione le proprie routine, per di più con gli stessi privilegi di accesso dell'account utente attualmente connesso al sistema.

Microsoft avverte che alcuni fattori esterni sarebbero in grado di attenuare la pericolosità della nuova falla zero day: un utente connesso con privilegi di accesso limitati potrebbe limitare i danni potenziali al sistema, così come la prudenza nell'accesso ai contenuti web sconosciuti da parte dell'utente.


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Oct
10
Il Censis e la privacy degli Italiani
Pubblicato da Giorgio Monticelli il 10 October 2013 01:05 PM

Nel nuovo rapporto del Censis tra privacy e nuovi ambienti digitali, il 96 per cento degli Italiani considerano "inviolabile" il diritto alla riservatezza e la tutela costante di dati e informazioni personali. Dal rapporto emerge uno scenario di estrema consapevolezza da parte degli intervistati, con oltre l'88 per cento del campione analizzato che è convinto che i grandi operatori del web (Google, Facebook, Twitter, ecc.) siano in controllo di enormi banche dati.

Il 60,7% del campione selezionato dal Censis ritiene che il possesso di un gran numero di dati personali rappresenti un enorme valore economico per i potenti operatori del web. Oltre il 50% degli intervistati è inoltre convinto che in futuro il potere sarà nelle mani di chi gestirà direttamente la più elevata quantità di informazioni appartenenti agli utenti.

Gli italiani sembrano diventati molto più diffidenti nell'era della condivisione social e dell'adozione massiva di dispositivi mobile. L'83,6% del campione del Censis è fermamente convinto che in Rete sia meglio non lasciare tracce, soprattutto per evitare truffe telematiche (82,4%). Questa stessa diffidenza rischia però di diventare un problema per lo sviluppo dell'e-commerce italiano: più del 75% degli utenti teme per la sicurezza dei conti bancari con l'utilizzo della carta di credito per fare acquisti online.

Stando ai dati forniti dal Censis però, a fronte di una percezione del rischio molto elevata, soltanto una minoranza degli utenti è effettivamente in grado di adottare una qualche forma di gestione attiva della privacy. In effetti solo il 40,8% di chi naviga in Rete usa almeno una delle misure fondamentali per la salvaguardia della propria identità digitale, come ad esempio la limitazione dei cookie, la personalizzazione delle impostazioni di visibilità dei social network o la navigazione anonima su alcuni siti non sicuri. 

Il 36,7% non ricorre invece a nessuna protezione, mentre il 22,5% si limita a forme passive di autotutela, che a volte implicano la rinuncia a ottenere un servizio via web - hanno spiegato i ricercatori del Censis - Il 40% degli italiani è disposto ad autorizzare il trattamento dei propri dati personali soltanto ai soggetti di cui si fida, sulla base della condivisione delle finalità di utilizzo. Quasi il 30 per cento sostiene invece di non essere propenso a farlo a nessuna condizione e soltanto il 17,3 per cento, per contro, si dice pronto ad autorizzarne l'impiego senza particolari difficoltà.

Da questo emerge quindi la necessità di software e soluzioni ad hoc per la tutela dei propri dati, potete richiedere informazioni alla società Wenow Srl.


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Sep
21
Pericolosa vulnerabilità in Internet Explorer
Pubblicato da Giorgio Monticelli il 21 September 2013 02:12 PM

Microsoft ha pubblicato il security advisory 2887505 in merito ad una pericolosa vulnerabilità in "tutte le versioni supportate" di Internet Explorer, un bug potenzialmente pericoloso e il cui sfruttamento potrebbe portare all'esecuzione di codice da remoto.

La nuova falla di Internet Explorer è di tipo zero-day, ossia che è già utilizzata da cyber-criminali e malware per una serie di attacchi mirati ai sistemi che usano Internet Explorer versioni 8 e 9.

"La vulnerabilità ha origine dal modo in cui Internet Explorer accede a un oggetto in memoria che è stato cancellato o non è stato allocato in maniera adeguata, e se sfruttato con un exploit funzionante il bug può dare origine a una corruzione di memoria da cui far passare il codice (potenzialmente malevolo) da eseguire sulla macchina locale.

Consigliamo pertanto di effettuare subito gli ultimissimi aggiornamenti.


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